Il progetto

Nella Biblioteca Vivente al posto di libri di carta vi sono persone in carne e ossa e le storie non sono fiumi d’inchiostro, bensì fiumi di parole. Essa è dunque composta da diversi Libri Viventi, ognuno dei quali è una persona fisica disposta a “farsi sfogliare” raccontando la propria storia, le proprie esperienze, le proprie scelte di vita e i motivi che le hanno determinate.
La Biblioteca Vivente permette di entrare in contatto con persone con cui difficilmente si avrebbe l’opportunità di confrontarsi. L’incontro rende concreta e unica la persona che si 
            ha di fronte che cessa di essere percepita come rappresentante di una categoria sulla base di una generalizzazione, ma viene riconosciuta nella sua autenticità e nella sua unicità di persona, che non rappresenta nient’altro se non se stessa e la propria esperienza. 

            L’obiettivo della Biblioteca Vivente è dunque quello di favorire il dialogo e lo scambio 
            culturale nella prospettiva di abbattere i pregiudizi e gli stereotipi con i quali siamo soliti, per comodità e pigrizia, osservare il mondo.

            La Biblioteca Vivente è anche un luogo nel quale le domande difficili sono attese, 
            apprezzate e trovano risposta. Quello che non conosciamo c'incuriosisce e, anche se questa curiosità a volte ci fa provare vergogna, è più che normale. La curiosità, del resto, è una forte spinta alla conoscenza dell'altro e ci fa capire di quanto non siamo già in possesso di tutte le risposte, anche se a volte crediamo erroneamente il contrario.

 

STEREOTIPO: /ste·re·ò·ti·po/
aggettivo e sostantivo maschile
2.sostantivo maschile: In psicologia, qualsiasi opinione rigidamente precostituita e generalizzata, cioè non acquisita sulla base di un'esperienza diretta e che prescinde dalla valutazione dei singoli casi, su persone o gruppi sociali.

PREGIUDIZIO: /pre·giu·dì·zio/
sostantivo maschile
1.Opinione preconcetta, capace di fare assumere atteggiamenti ingiusti, spec. nell'ambito del giudizio o dei rapporti sociali."giudicare senza pregiudizi"2.Danno che può derivare da un atto o da un comportamento."recar p."3.Nel diritto romano, sezione precedente il giudizio, e tale da influire talvolta sulle decisioni del giudice competente.

Stereotipi e pregiudizi, com'è possibile abbatterli?

Com’è noto, gli stereotipi sono schemi generali su classi o sottotipi di persone che influenzano la formazione delle impressioni e quindi del nostro modo di vedere le persone. Essi portano gli individui a elaborare le informazioni seguendo il cosiddetto pensiero dall’alto verso il basso, cioè a cercare in una data persona tutte quelle caratteristiche in linea con lo stereotipo attivato, perdendo di vista tutte quelle che invece se ne discostano. Gli stereotipi ci portano inoltre a generare inferenze, cioè a formulare giudizi che vanno oltre le informazioni in nostro possesso, ma che confermano gli stereotipi stessi. Tra tutti, gli stereotipi di razza e genere sono quelli che maggiormente modellano l’interpretazione che facciamo del comportamento altrui. 

In poche parole, gli stereotipi influenzano il nostro modo di vedere la realtà, spesso distorcendola!


Gli studi della psicologia sociale mostrano come l’unico strumento per abbattere gli stereotipi sia il contatto tra i membri di diversi gruppi sociali e, quindi, la conoscenza dell’altro. 
 Grazie a questa attività, i lettori possono imparare a valutare le persone per ciò che realmente sono, individuandone le caratteristiche personali e abbattendo, quindi, gli stereotipi esistenti. 

Essendo i Libri costituiti da individui solitamente oggetto di stereotipi e pregiudizi, per loro i benefici sono ancora più profondi. 
La psicologia spiega infatti come le persone vittime di stereotipi siano influenzate dalla “minaccia dello stereotipo”, un fenomeno che spiega come il semplice fatto di temere di essere oggetto di uno stereotipo possa sollevare il livello d’ansia di una persona che, di conseguenza svalorizza la sua prestazione (Steele, 1997). Questa realtà è stata resa nota da numerosi studi di psicologia sociale, i quali hanno anche sottolineato come la possibilità di far conoscere agli altri la propria persona sia l’unico modo per evitare tale minaccia.
 Ciò è reso possibile dalla narrazione, infatti, lo scambio comunicativo è l’unico strumento in grado di lasciar emergere l’insieme delle caratteristiche che rendono un soggetto unico e irripetibile, ma che spesso si celano e vengono offuscate da pregiudizi. 
 

Chi siamo?

L’associazione culturale “La Fionda” è nata il 24 aprile 2017 da un gruppo di giovani ragazze e ragazzi del Villaggio Violino e della città. Come indicato sullo Statuto, le principali finalità dell’associazione sono quelle di: promuovere le attività culturali; stimolare la partecipazione attiva e consapevole della cittadinanza in funzione dell’incremento del senso civico e della cultura democratica; vivacizzare il territorio promuovendo iniziative atte a incrementare la socialità e l’interazione.
La fionda è un gioco da strada, che si può costruire con poco ma che è capace di grandi lanci: la nostra associazione prende spunto da questo strumento, per trasformarlo in un’altalena capace di lanciare idee.