PROSSIMO EVENTO: 

11 Gennaio

La Biblioteca Sociale Porto delle Culture ospiterà questa nuova Biblioteca Vivente, frutto del primo ciclo di incontri sul tema della narrazione che si è tenuto presso tale sede. Contattaci per avere informazioni sul prossimo laboratorio e divebtare anche tu un libro vivente.

CONSULTA IL CATALOGO E PRENOTA IL TUO LIBRO

Per partecipare alla Biblioteca Vivente non è necessaria l'iscrizione, ma è consigliato prenotare prima il proprio libro preferito per essere sicuro di trovarlo disponibile. Leggi di seguito le quarte di copertina di tutti i nostri libri e prenota il tuo preferito tramite l'apposito form.


ORARI DISPONIBILI:

17:00 - 17:30
17:30 - 18:00
18:00 - 18:30
18:30 - 19:00

DURATA DEL PRESTITO

Puoi consultare e prendere in prestito un libro umano per volta. La narrazione durerà una ventina di minuti e ci sarà tempo per porre al libro eventuali domande o confrontarti con lui sulle tue riflessioni.

DOVE AVVIENE LA CONSULTAZIONE

Potrai consultare un libro umano solo dopo averlo prenotato ed esserti seduto al tavolo con lui nell'orario indicato. Non potrai portare a casa il libro o prestarlo/scambiarlo con qualcun'altro.

COME SI CONSULTA UN LIBRO UMANO

A questo punto non dovrai più preoccuparti di niente: siediti al tavolo con lui e ascolta la storia che ha da raccontarti. Se hai qualche domanda puoi rivolgerla al libro, possibilmente al termine della sua narrazione.

Erika - Non solo bibliotecaria


Che cosa è una biblioteca sociale? Da dove nasce l'esigenza di crearne una? Che cosa si fa all'interno di essa? Erika, la bibliotecaria, ve lo racconta! Ascolteremo il racconto di un percorso caotico e apparentemente senza direzione, che trova alla fine compimento nella realizzazione dello straordinario progetto che è il "Porto delle Culture".

 Wycliffe - Ripartire 


Dalla voglia di cercare condizioni di vita migliori al lavoro come mediatore culturale linguistico. Dal Kenya all'Italia, con poco o quasi nulla alla costruzione di un bagaglio culturale; pronto a sfidare l'incertezza e con la  voglia di imparare e di confrontarmi con gli altri, sfruttando le opportunità, aprendomi ad un "nuovo" mondo. Se fossi un animale sarei un coniglio selvatico, di certo non sarei né il leone né la gazzella del proverbio africano: mentre gli altri due animali devono correre per tutta la giornata, chi per non essere mangiato e chi per mangiare, il coniglio dorme con un occhio aperto, resta all'erta. 

Christiana - Si sedes non is


La mia vita in una frase: si sedes non is. È una frase palindroma, posta all’ingresso della Porta alchemica di Piazza Vittorio a Roma, che ben rappresenta la mia esigenza e la caparbietà al “fare”. È “il fare”, il non restare con le mani in mano, che caratterizza pressoché da sempre la mia vita. Mentirei se dicessi che non cambierei nulla di essa: un paio di cosette, col senno di poi, le rivedrei. Non ho timore della scoperta, né dei cambiamenti, anzi: la variabilità è il motore della vita. L’impegno sociale, la scoperta della diversità, la ricerca zoologica, il viaggio e l’altrove. Ora che ho superato il mezzo secolo non mi resta che recuperare ciò che ho accantonato e, magari, godermela un po’ alla scoperta di quante più aree geografiche non ho ancora visitato e vissuto, e riprendere la ricerca di campo con la pazienza - e gli imprevisti - che questa richiede.

 Alice - Dove sto andando? 


Sono una studentessa universitaria e, come molti o come pochi, non sono più convinta di aver scelto la strada giusta per me. Cosi si inizia, consapevoli o no, un percorso alla ricerca di se stessi facendo diverse esperienze, alla ricerca del punto in cui inizia l'arcobaleno per poter poi da lì ripartire, significa avere il coraggio di affrontare se stessi ma anche le persone a te care. Si inizia anche un percorso per imparare a star bene nella propria solitudine, come persona singola ed unica. 

Doudou - Prima e dopo il viaggio



Doudou è nato e cresciuto a Dakar, la capitale del Senegal, dove ha studiato lettere all'Università. Per trovare un futuro migliore ha dovuto tuttavia lasciare sua madre, suo padre e i suoi fratelli. Dopo un lungo viaggio, al quale Doudou attribuisce il significato di una spaccatura, arriva in Italia. Odia l'ingiustizia, la sofferenza, la violenza, la brutalità e l'indifferenza: vorrebbe dare un senso alla sua vita e alla costruzione di un mondo di pace e giustizia sociale.