PROSSIMO EVENTO: 14 GIUGNO!

In occasione de LA STRADA FESTIVAL, ti aspettiamo in Piazza della Loggia con una Biblioteca Vivente interamente dedicata alle tematiche LGBT+ 

In collaborazione con il COMITATO PRIDE BRESCIA e grazie al sostegno di ARCI GAY Associazione ORLANDO.


CONSULTA IL CATALOGO E PRENOTA IL TUO LIBRO

Per partecipare alla Biblioteca Vivente non è necessaria l'iscrizione, ma è consigliato prenotare prima il proprio libro preferito per essere sicuro di trovarlo disponibile. Leggi di seguito le quarte di copertina di tutti i nostri libri e prenota il tuo preferito tramite l'apposito form.



ORARI DISPONIBILI:

18.00 - 18.30
18.30 - 19.00
19.00 - 19.30

DURATA DEL PRESTITO

Puoi consultare e prendere in prestito un libro umano per volta. La narrazione durerà una ventina di minuti e ci sarà tempo per porre al libro eventuali domande o confrontarti con lui sulle tue riflessioni.

DOVE AVVIENE LA CONSULTAZIONE

Potrai consultare un libro umano solo dopo averlo prenotato ed esserti seduto al tavolo con lui nell'orario indicato. Non potrai portare a casa il libro o prestarlo/scambiarlo con qualcun'altro.

COME SI CONSULTA UN LIBRO UMANO

A questo punto non dovrai più preoccuparti di niente: siediti al tavolo con lui e ascolta la storia che ha da raccontarti. Se hai qualche domanda puoi rivolgerla al libro, possibilmente al termine della sua narrazione.

ANDREA – ANCHE DA UOMO SO AMARE

 

Andrea è nata a Salerno…no, caro lettore non hai letto male e non c’è alcun errore perché Andrea prima di chiamarsi così, era conosciuto come Rita. Il suo lungo percorso inizia all’età di 15 anni, quando Andrea decide di fare coming out con la sua famiglia dichiarando di essere attratto dalle ragazze. Negli anni seguenti si immerge nel mondo LGBT, diventandone attivista e attraversa diverse relazioni amorose grazie alle quali si affaccia al mondo della genitorialità. Tuttavia, manca sempre qualcosa, quel qualcosa che, finalmente, nel 2015 decide di fare proprio: seguire il vero “io”. Per Rita inizia il tanto agognato percorso di transizione che la porterà a diventare quello che in fondo è sempre stato e quello che oggi è riconosciuto anche dallo Stato italiano, ovvero Andrea Di Martino. 

BRUNA – NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE

 

Bruna è madre di due ragazzi omoaffettivi, Andrea e Davide. Il giorno del “primo” coming out  fa parte di uno dei giorni più belli della sua vita, non finirà mai di ringraziare suo figlio per il regalo che le ha fatto quel giorno. Il coming out arrivò nella sua famiglia come un fulmine a ciel sereno, che si accompagnò alla consapevolezza di non avere gli strumenti per gestire una situazione per lei del tutto nuova. Un faticoso lavoro fatto di studio e di eliminazione di pregiudizi e preconcetti le ha permesso di trasformarsi e di rinnovarsi sia come persona che come madre; Bruna, anche grazie all’appoggio di alcune persone a lei care e dei ragazzi di Arcigay, ha saputo accettare e comprendere ciò che per molti altri genitori rappresenta uno scoglio molto arduo da superare. Ma la consapevolezza acquisita nel viaggio con Andrea è ritornata molto utile il giorno del “secondo” coming out

CESARE – LESSICO FAMIGLIARE

 

Cesare è un danzatore di una nota compagnia milanese mentre Eyk è un attore sordo di stanza in Germania. Sono espressioni di due mondi artistici distanti nella geografia, ma vicini nella pratica e il destino ha fatto in modo di farli incontrare. Galeotta fu una festa di qualche anno fa a Berlino, quando le traiettorie delle loro vite hanno finito per collidere; quella sera fu l’inizio di una relazione a distanza che perdura ancora oggi e che ha costretto Cesare ed Eyk a inventare un vero e proprio linguaggio di coppia, un vocabolario intimo che solo loro due sono in grado di comprendere e interpretare. Un insieme di gesti e sguardi che costituiscono il basamento del loro amore.

 


 ELISA E GRAZIELLA – C’È POSTA PER TE

 

Come tante relazioni moderne, quella tra Elisa e Graziella è nata sui social per poi sbocciare nella realtà. Il loro percorso insieme è iniziato poco più di tre anni fa, quando da un intenso scambio di mail sono passate ad una bella serata in compagnia. L’affinità fisica e intellettuale è subito evidente a entrambe e nei mesi successivi Elisa e Graziella fanno i salti mortali per coprire i tanti chilometri che le separano. Poi, nel 2016, avviene la svolta, con Elisa che finalmente riesce a trasferirsi a Brescia, nella casa di proprietà di Graziella. Da qui in poi è una girandola di emozioni forti ed eventi vissuti insieme, il più intenso dei quali è racchiuso nel nome Anna, la “piccola cucciola” avuta da Elisa grazie alla fecondazione eterologa praticata in una clinica austriaca. 

GIACOMO – SU IL SIPARIO! 

 

Giacomo è nato in Brasile all’inizio degli anni ’90 ma, quando ancora era molto piccolo, la sua famiglia si è trasferita a Bergamo. Nella città orobica ha frequentato il Liceo Artistico per poi proseguire sulla strada creativa iscrivendosi al Corso di Scenografia multimedia&cinema della LABA, a Brescia. L’immersione nel mondo dell’arte lo ha fatto incontrare con il suo vero amore, ovvero il teatro. Pian piano la passione è cresciuta, e di pari passo Giacomo è cresciuto con lei; non solo come attore, ma anche come tecnico delle luci e tecnico audio e si è interessato a tutti gli aspetti che ruotano attorno ad una creazione performativa. Giacomo è contento di aver trovato la propria identità nel mondo, che sta diventando anche la sua professione e che lo rende sempre soddisfatto della vita che vive: il teatrante. 

 

LEDA – TRAGICOMICA BIOGRAFIA IN PILLOLE DI UNA NEO-RAGAZZACCIA

La storia di Leda è molto curiosa. A breve entrerà a far parte della generazione degli “anta”, ma al raggiungimento di questo traguardo le candeline che spegnerà non saranno quaranta, bensì solo cinque. Come dice lei: “io sono io da soli 5 anni”. E prima? Prima era la stessa persona, ma percepiva il disagio di essere costretta in una “confezione” un po’ stretta: troppo pelosa, troppo barbuta, troppo maschile. Con l’aiuto di esperti e specialisti Leda inizia a spacchettare questa “confezione” arrivando a comprendere meglio se stessa e la propria natura, ovvero quella di una ragazzaccia pestifera, perché una persona è più autentica quanto più assomiglia all’idea che ha sognato di se stessa!

LUCA – MIO PATROCLO

 


"Ma per te, mio Patroclo

lo sforzo non pesa, 

per te, tornerò in guerra"

 

Luca non ricorda quando per la prima volta ha iniziato a mettere il maschile nelle sue poesie. Quando si è affievolita la vergogna anche del solo pensiero che Patroclo fosse più di un caro amico. Quando la sua poesia non poteva più essere pallida e impersonale, perché ormai aveva un volto e un nome. Ormai Luca doveva scendere in battaglia, nonostante la giovane età; doveva ammettere a se stesso che proprio Patroclo fosse la sua Musa migliore.

OSCAR - L’AMORE È UNA COSA DA OSCAR


L’amore è una cosa da Oscar perché chi ama viene premiato, ma la strada per arrivare a quel traguardo è stata dolorosa e travagliata, come lo è ogni viaggio dentro la parte più profonda di noi stessi. Ad appena dieci anni Oscar prende coscienza della sua intima natura e tocca con mano ciò che per gli anni a seguire preferirà chiudere in una camera stagna. Oscar cresce, si realizza come infermiere e gode delle gioie di una paternità voluta e desiderata, ma un giorno quella “camera” si schiude rivelandone il contenuto alla sua famiglia. Il pieno sostegno da parte della sua famiglia gli ha permesso di mostrare la sua personale idea del modo di vivere la vita quotidiana come luogo in cui l’amore e la spiritualità sono il filo conduttore dell’esistenza. 

 

STEFANIA – TUTTO INIZIA CON UN SOGNO…CREDICI E POTRAI REALIZZARLO

La vita di una persona non può dirsi completa fino a quando non entra in possesso della propria identità. Per qualcuno questa ricerca si esaurisce in breve tempo, mentre per qualcun altro richiede anni. È il caso di Stefania che fino a pochi anni fa era conosciuta come Fabio, sposata con due figli e Agente di Polizia Locale del comune di San Donato Milanese. Dopo un lutto familiare Fabio iniziò a sentirsi più libero di esprimere quell’identità con cui fino a quel momento aveva convissuto in modo conflittuale e, dopo un lungo percorso legale e personale, affiancato dall’affetto dei famigliari e sostenuto dai colleghi delle forze dell’ordine, Stefania ne ha preso il posto. Il suo delicato percorso di trasformazione l’ha poi portata a conoscere e sposare, nel 2018, Michela, con cui attualmente convive e a ricoprire il grado di sottufficiale di Polizia Locale a Lazise.

 


VIOLA – MA TU SEI LESBICA?

 

Quella di Viola è una storia famigliare tragicomica, in cui si mescolano coming out e outing e dove gli attori in scena sono sparsi in tre continenti differenti. “Come è possibile che il Diavolo abbia scelto la migliore di tutti noi?” si interrogavano affannosamente i più cattolici, sbigottiti di fronte alle scelte di Viola. “Come ha potuto, una ragazza così intelligente e brillante, finire nelle grinfie diaboliche degli omosessuali? Ma non ti piacevano i ragazzi, non volevi una famiglia? Sei stata deviata, noi non ti abbiamo educata all'omosessualità!”. Ed è così che a colpi di ricatti affettivi e in nome di codici d’onore non rispettati, è iniziata una crociata guidata da sua madre, alla quale, per forza e costanza, fanno un baffo anche i più grandi condottieri. “Mi chiamo Viola, ho scelto me stessa e non mi sono sottratta alla crociata.”


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