La Biblioteca Vivente a scuola

Gli adolescenti si raccontano. Una volta preferivano farlo attraverso la scrittura di un diario, conservando segretamente la propria narrazione, o all’amico/a del cuore, unico custode della propria storia. Oggi si raccontano pubblicamente sui Social Network, affidando il racconto della propria esistenza all’intero popolo del web, senza distinzioni. A questa necessità di condivisione in rete, che risponde a un enorme bisogno di riconoscimento, tipico dell’età adolescenziale, fa seguito però un timore di molti adolescenti a farsi conoscere nella vita reale, di condividere faccia a faccia la propria realtà. Quella a cui si assiste è una vera e propria fuga dalla conversazione, che da un lato limita la relazione, ma dall’altro permette di rapportarsi all’altro in tutta sicurezza, talvolta anche in modo disfunzionale, sentendosi al riparo dallo sguardo altrui. È da queste modalità relazionali distorte che trovano origine molti dei comportamenti di prevaricazione online così diffusi tra i più giovani e che sono resi possibili da una disumanizzazione della vittima, che cessa di essere considerata un essere umano. Il dialogo e la conversazione vis à vis migliorano le competenze relazionali e promuovono la conoscenza reale dell’altro che, nella sua interezza, torna ad essere considerata una persona nell’insieme delle sue caratteristiche. Attraverso la conoscenza dell’altro e della sua storia è possibile superare stereotipi e pregiudizi e scoprire che, al di là delle differenze di genere, etnia, religione e provenienza, sopravvivono profonde somiglianze date dal nostro stesso essere umane e umani.

Il progetto si rivolge alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Le attività proposte hanno l'obiettivo di:

-        Promuovere la conoscenza di realtà diverse dalla propria;
-        Offrire nuove possibilità comunicative e relazionali;
-        Approfondire particolari aree tematiche.

I ragazzi verranno invitati a partecipare a una Biblioteca Vivente che potrà, in alcuni casi, essere organizzata anche all’interno dell’Istituto scolastico, a seconda della disponibilità di spazio e tempo.